GIULIANO MAURI

BIOGRAFIA

Giuliano nasce a Lodi Vecchio nel 1938, ci lascia nel 2009 all’età di 71 anni.

Erano gli anni ’60 quando si avvicina all’ambiente naturale con opere che richiamano la poesia militante, dirigendo la propria attenzione verso l’ambiente politico e sociale. È in seguito alla Biennale di Venezia del ’76 e all’incontro con Gianni Sassi che Mauri si avvicina a quella che l’artista definisce “cultura naturale” cioè un’appartenenza istintiva alla natura che, nel corso del processo di civilizzazione, viene sostituita dall’intento sistematico di possederla.

Le opere di Mauri evocano la dimora, l’abitare in cui ogni uomo si trova alla nascita e dal quale scaturiscono quelle leggi di natura che la modernità mette progressivamente in crisi.

Soprannominato il Tessitore del Bosco dal critico d’arte Vittorio Fagone, Giuliano Mauri costruisce architetture vegetali con l’intento di recuperare un dialogo intimo e profondo con i luoghi. In questa direzione si è sempre collocato il suo lavoro, attento a lasciare segni minimi, essenziali e di reciproco completamento tra arte e natura.

Opere disponibili

SOLE

2000

Diametro 80 cm

Legno e colla

Descrizione

Il sole, l’origine da cui nasce la vita.

Una forma circolare, i cui legni sono disposti dal centro verso l’esterno, quasi ad indicare un’esplosione.

ACCUMULO

1992

119x121x4 cm

Legno e colla

Descrizione

Giuliano Mauri ha realizzato varie opere lignee da interno, spesso studi iniziali per opere di più grande dimensione.

TESSUTO

1993

138x138x6 cm

Legno e colla e foglia d’oro

Descrizione

Giuliano Mauri ha realizzato varie opere lignee da interno, spesso studi iniziali per opere di più grande dimensione.

SPIRALE

1993

81×34 cm

Legno e colla

Descrizione

A Stoccarda, rinnovo il tema della spiale agricola con un progetto per un’installazione nel centro della città.

Su incarico di Thomas Sprengel studio la possibilità di comprendere nella costruzione una collinetta già presente nella Schlossplatz.

Lo sviluppo totale della spirale, circa 15 m, ne avrebbe superato nettamente l’altezza.