L’esposizione mette in dialogo i lavori della serie “Animali” e della serie “Ritratti”. Liliana sperimenta una tecnica materica, pastosa, corposa, e di potente valenza tattile, elegge la spatola quale mezzo espressivo per interfacciarsi con le sue creazioni artistiche, mezzo che usa anche per la ritrattistica già sperimentata a livello inconscio durante l’adolescenza, indagando nel profondo la psiche umana, a tal punto che le immagini, perdono la loro connotazione figurativa, per diventare più astratte, lasciando spazio al predominio della cromia pittorica della materia.